Chi c’è dietro
Rinaldo
Rinaldi
In sintesi
Rinaldi Digital Lab è lo studio di Rinaldo Rinaldi, nel digitale dal 1999. Ventuno di questi anni sono trascorsi dentro un’organizzazione farmaceutica internazionale, in un contesto regolato dove ogni contenuto passa da verifiche e ogni fornitore va governato. È da lì che viene il modo di lavorare descritto in questo sito.
Il percorso
Due strade, mai interrotte.
Dal 1999 nel digitale, con due percorsi paralleli che non si sono mai fermati: uno dentro una grande organizzazione, l’altro come professionista indipendente.
Dentro l’organizzazione. Da ventuno anni lavoro come webmaster ed esperto di marketing digitale in una multinazionale farmaceutica. Presidio i contenuti digitali dei siti istituzionali e di prodotto per sette mercati europei, coordinandomi ogni giorno con le affiliate locali e con team internazionali. È un contesto regolato: ogni contenuto passa da revisioni legali e regolatorie, ogni fornitore va scelto, istruito e verificato, ogni processo deve reggere un controllo.
Fuori. Dal 2001 seguo clienti in proprio, senza interruzioni. È cambiata la forma — prima come libero professionista, poi con partita IVA, dal 2026 con Rinaldi Digital Lab — non la continuità. Sono imprese, studi professionali, attività che avevano bisogno di qualcuno che capisse il problema prima di proporre una soluzione.
Perché conta
Che cosa lascia
un contesto regolato.
Non competenze da esibire: abitudini difficili da acquisire altrove.
- Governare i fornitori è normale. In un’organizzazione strutturata nessuno accetta un lavoro senza requisiti scritti e senza verificarlo. È una prassi, non una precauzione.
- La precisione dei contenuti non è negoziabile. Dove ogni frase passa da una revisione, si impara a scrivere cose vere, verificabili e difendibili. È la stessa disciplina che serve a un professionista che mette in gioco la propria reputazione.
- Coordinarsi con più paesi cambia il modo di ragionare. Sette mercati significano sette contesti, lingue e vincoli diversi sopra una stessa struttura: si impara a distinguere ciò che è comune da ciò che è locale.
- Le decisioni si documentano. Non basta scegliere: serve sapere perché si è scelto, per poterlo rivedere quando cambia il contesto.
- Il lavoro degli altri si sa leggere. Aver fatto per anni il lavoro tecnico permette di valutare un preventivo o un deliverable senza doversi fidare sulla parola.
Come lavoro
Poche regole,
sempre le stesse.
- Prima il problema, poi lo strumento. Nessuna tecnologia entra in un progetto prima che sia chiaro a che cosa serve.
- Parli con me. Dall’analisi alla verifica tecnica, l’interlocutore è sempre lo stesso: nessun passaggio di consegne interno, nessun account manager che riferisce.
- Quello che decidiamo resta scritto. Comprese le cose che abbiamo deciso di non fare, e il motivo.
- Gli asset restano tuoi. Dominio, hosting, CMS e credenziali intestati all’azienda, sempre, anche quando li gestisco io.
- Dico anche di no. Quando un lavoro è fuori perimetro, o quando la cosa giusta è non fare niente.
La struttura reale
Uno studio, non un’agenzia.
Rinaldi Digital Lab è uno studio individuale. Quando serve, mi appoggio a collaboratori di fiducia per la realizzazione tecnica.
Lo scrivo perché è la verità e perché è un vantaggio, non un limite da nascondere: chi mi chiama parla con chi farà davvero il lavoro, e sa che la responsabilità del risultato non si diluisce fra reparti.
Significa anche che i progetti si scelgono. Non posso prendere tutto, e quando un lavoro non è nel perimetro — o quando servirebbe una struttura più grande — lo dico prima, e quando posso indico chi lo farebbe meglio.
Contesto
Dove lavoro, e con chi
Base in Toscana, fra Pisa e Firenze, con clienti in tutta Italia. Ho lavorato su progetti internazionali e con fornitori esteri, e questo non cambia il metodo: cambia solo il numero di fusi orari da tenere insieme.
Esperienza con le professioni legali · esperienza nel settore medico e sanitario
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Da dove si comincia
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